Ragdoll: perché viene chiamato “il gatto bambola”?
Tra le razze feline più amate e ricercate degli ultimi anni, il Ragdoll occupa sicuramente un posto speciale nel cuore degli amanti dei gatti. Con i suoi splendidi occhi azzurri, il mantello setoso e soprattutto il suo carattere unico, questo felino ha conquistato case e famiglie in tutto il mondo. Ma da dove deriva il suo nome così particolare? Perché viene chiamato “il gatto bambola”? Scopriamolo insieme in questo viaggio alla scoperta di una delle razze più affascinanti del panorama felino.
L’origine del nome: una bambola di pezza tra le braccia
Il termine “Ragdoll” in inglese significa letteralmente “bambola di pezza” o “bambolotto di stoffa”. Questo nome non è stato scelto casualmente, ma riflette perfettamente la caratteristica più distintiva e sorprendente di questa razza: la straordinaria capacità di rilassarsi e abbandonarsi completamente quando viene preso in braccio.
Quando un Ragdoll viene sollevato, invece di irrigidirsi o cercare di divincolarsi come farebbero molti altri gatti, si lascia andare mollemente, proprio come farebbe un bambolotto di stoffa. I muscoli si rilassano, il corpo diventa flessibile, e il gatto si adatta perfettamente alle braccia di chi lo tiene, senza opporre resistenza.
Questa peculiarità comportamentale è così evidente e caratteristica che ha dato il nome all’intera razza, rendendola immediatamente riconoscibile non solo per l’aspetto fisico, ma anche e soprattutto per questo tratto comportamentale unico.
La storia affascinante dietro il “gatto bambola”
La storia del Ragdoll ha inizio negli Stati Uniti negli anni ’60, quando l’allevatrice Ann Baker iniziò un programma di selezione che avrebbe portato alla creazione di questa nuova razza.
Secondo la narrazione tradizionale, tutto ebbe inizio con una gatta bianca a pelo lungo di nome Josephine, che viveva come randagia in California. La leggenda racconta che Josephine, dopo essere stata investita da un’automobile e aver subito cure intensive, avrebbe mostrato un cambiamento radicale nel suo comportamento. Da gatta selvatica e indipendente, sarebbe diventata straordinariamente docile e rilassata.
I gattini nati da Josephine dopo questo incidente avrebbero ereditato questo temperamento eccezionalmente placido, mostrando la caratteristica tendenza ad abbandonarsi quando presi in braccio. Ann Baker, notando queste qualità uniche, acquistò alcuni di questi gattini e iniziò un programma di allevamento mirato a preservare e rafforzare queste caratteristiche.
Dalle cucciolate di Josephine nacquero tre gatti fondamentali per lo sviluppo della razza:
- Daddy Warbucks, capostipite della varietà “mitted” (con guanti bianchi)
- Buckwheat, che diede origine alla varietà “colorpoint”
- Fugianna, una femmina bicolore
Questi tre gatti sono considerati i progenitori di tutti i Ragdoll moderni, e attraverso un’attenta selezione genetica, la razza si è stabilizzata nei decenni successivi.
Le caratteristiche fisiche del “gatto bambola”
Il Ragdoll non è solo famoso per il suo comportamento rilassato, ma anche per il suo aspetto fisico imponente e maestoso:
Taglia e struttura
Il Ragdoll è uno dei gatti domestici più grandi in assoluto. I maschi possono raggiungere i 9-10 kg di peso e fino a 100 cm di lunghezza, mentre le femmine sono leggermente più piccole. La loro crescita è relativamente lenta e raggiungono la taglia definitiva solo intorno ai 3-4 anni di età.
Mantello e colorazioni
Il pelo del Ragdoll è semilungo, setoso e morbido, con poco sottopelo, caratteristica che rende la manutenzione più semplice rispetto ad altre razze a pelo lungo. Come i Siamesi, i Ragdoll presentano un mantello “colorpoint”, con estremità più scure (muso, orecchie, zampe e coda) e corpo più chiaro.
Le varietà principali sono:
- Colorpoint: corpo chiaro con estremità colorate, senza bianco
- Mitted: simile al colorpoint, ma con “guanti” bianchi sulle zampe anteriori e “stivaletti” bianchi su quelle posteriori, oltre a una striscia bianca sul ventre
- Bicolor: presenta ampie zone bianche sul corpo, in particolare una caratteristica “V” invertita sul muso
Gli occhi blu intenso
Una delle caratteristiche più affascinanti del Ragdoll sono i suoi occhi di un blu intenso e profondo, a forma di mandorla, che contrastano magnificamente con il colore del mantello, aggiungendo ulteriore fascino a questa razza già di per sé molto fotogenica.
Il carattere unico del “gatto bambola”
Se l’aspetto fisico del Ragdoll è impressionante, è il suo carattere a renderlo veramente speciale e a giustificare pienamente il soprannome di “gatto bambola”:
Docilità e rilassatezza
Come suggerisce il nome, i Ragdoll sono estremamente docili e rilassati. Non solo si abbandonano quando presi in braccio, ma in generale mostrano un temperamento calmo e paziente in quasi tutte le situazioni.
Affettuosità e socievolezza
I Ragdoll sono noti per essere incredibilmente affettuosi e socievoli. Amano la compagnia umana e spesso seguono i loro proprietari da una stanza all’altra, comportamento che ha fatto guadagnare loro anche il soprannome di “gatti-cane”.
Pazienza con i bambini
Grazie alla loro natura paziente e alla quasi totale assenza di aggressività, i Ragdoll sono considerati tra i gatti più adatti alle famiglie con bambini. Tollerano manipolazioni che altri gatti troverebbero insopportabili, rendendo l’interazione con i più piccoli molto più sicura e piacevole.
Intelligenza e addestrabilità
Nonostante la loro apparente passività, i Ragdoll sono gatti intelligenti e possono essere addestrati a rispondere a comandi semplici e persino a riportare oggetti, un’altra caratteristica che li avvicina ai cani.
Miti e realtà sul “gatto bambola”
Intorno al Ragdoll sono fiorite numerose leggende e miti, alcuni dei quali meritano di essere chiariti:
Il mito dell’insensibilità al dolore
Una delle leggende più persistenti riguardo ai Ragdoll è che sarebbero insensibili al dolore. Questa affermazione è completamente falsa e potenzialmente pericolosa. I Ragdoll percepiscono il dolore esattamente come qualsiasi altro gatto; la loro tendenza a rilassarsi quando manipolati non ha nulla a che vedere con una presunta ridotta sensibilità.
La leggenda dell’incidente di Josephine
Sebbene la storia dell’incidente di Josephine e del conseguente cambiamento di personalità faccia parte della narrazione tradizionale della razza, molti esperti di genetica felina considerano questa storia più una leggenda che un fatto scientifico. È più probabile che Ann Baker abbia semplicemente selezionato gatti con un temperamento naturalmente docile per creare la nuova razza.
Prendersi cura del “gatto bambola”
Nonostante il loro aspetto regale e il pelo semilungo, i Ragdoll sono relativamente facili da mantenere:
Toelettatura
Il pelo del Ragdoll, pur essendo lungo, ha poco sottopelo e tende a formare meno nodi rispetto ad altre razze a pelo lungo. Una spazzolatura settimanale è generalmente sufficiente per mantenerlo in buone condizioni.
Salute
Come molte razze pure, i Ragdoll possono essere predisposti ad alcune condizioni di salute specifiche, tra cui la malattia renale policistica e il diabete. È importante effettuare controlli veterinari regolari e test genetici preventivi quando possibile.
Ambiente ideale
Nonostante la loro natura placida, i Ragdoll sono gatti attivi che apprezzano spazi ampi dove potersi muovere. Sono prevalentemente gatti da interno, e la loro natura fiduciosa li rende potenzialmente vulnerabili se lasciati vagare all’esterno senza supervisione.
Conclusione: molto più di una semplice “bambola”
Il Ragdoll deve il suo nome alla straordinaria capacità di rilassarsi completamente quando viene preso in braccio, proprio come una bambola di pezza. Questa caratteristica, unita al suo temperamento dolce e affettuoso, lo rende uno dei compagni felini più amati e ricercati.
Tuttavia, sarebbe riduttivo considerare il Ragdoll solo per questa peculiarità. Dietro quell’apparenza da “bambola” si nasconde un gatto intelligente, socievole e profondamente legato alla sua famiglia umana. Un compagno che, con la sua presenza calma e rassicurante, può portare gioia e serenità in qualsiasi casa.
Il “gatto bambola” è quindi molto più di un semplice soprannome: è l’espressione perfetta di una razza che ha fatto della dolcezza e dell’adattabilità le sue caratteristiche distintive, conquistando il cuore di chi ha la fortuna di condividere la vita con questi straordinari felini dagli occhi di cielo.
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